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giovedì 2 maggio 2019

Una donna


Amare è sacrificarsi e soccombere! Questo il destino suo e forse di tutte le donne? 

La faccia convulsa e paonazza, gli occhi fuori della fronte, diventava spaventoso: ebbi l'improvvisa sensazione d'essere una piccola creatura indifesa sotto una potenza cieca e bestiale. [...]
Rivedo me stessa gettata a terra, allontanata col piede come un oggetto immondo, e risento un flusso di parole infami, liquido e bollente come piombo fuso. [...] e il mio corpo divenne null'altro che un povero involucro inanimato [...]
Avevo dato l'addio alla vita semplicemente, fermamente, benché in un'ora di smarrimento; come ubbidendo a un comando venuto da lungi più che alla necessità imperiosa dell'istante. La mia esistenza doveva finire i quel punto: la donna ch'io ero stata fino a quella notte doveva morire. Vi sono periodi che non possono risolversi e che sembra vadano chiusi bruscamente con una pietra sepolcrale. Da quanto tempo la crisi si svolgeva in me a mia insaputa? 

"Femminismo!" esclamava ella. "Organizzazione di operaie, legislazione del lavoro, emancipazione legale, divorzio, voto amministrativo e politico... Tutto questo, sì, è un compito immenso, eppure non è che la superficie: bisogna riformare la coscienza dell'uomo, creare quella della donna! "