Visualizzazione post con etichetta Poesia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Poesia. Mostra tutti i post

sabato 15 giugno 2019

Uno sciopero



Uno sciopero di braccia, di gambe, di capelli, 
 uno sciopero che nasca in ogni corpo.
 Voglio uno sciopero di operai,
di colombe di autisti, di fiori di tecnici,
 di bambini di medici, di donne.
 Voglio un grande sciopero, che arrivi sino all'amore.
 Uno sciopero dove si fermi tutto,
 l'orologio, le fabbriche lo stabilimento,
le scuole l'autobus, gli ospedali la strada, i porti.
 Uno sciopero di occhi, di mani, di baci.
 Un grande sciopero dove non sia permesso respirare,
 uno sciopero dove nasca il silenzio
 per ascoltare i passi del tiranno che si allontana
.




Gioconda Belli


Poesie

mercoledì 15 maggio 2019

Non è...


Non è il tetto che perde
Non sono nemmeno le zanzare che ronzano
Nella umida, misera cella.
Non è il rumore metallico della chiave
Mentre il secondino ti chiude dentro.
Non sono le meschine razioni
Insufficienti per uomo o bestia
Neanche il nulla del giorno
Che sprofonda nel vuoto della notte
Non è
Non è
Non è.
Sono le bugie che ti hanno martellato
Le orecchie per un’intera generazione
E’ il poliziotto che corre all’impazzata in un raptus omicida
Mentre esegue a sangue freddo ordini sanguinari
In cambio di un misero pasto al giorno.
Il magistrato che scrive sul suo libro
La punizione, lei lo sa, è ingiusta
La decrepitezza morale
L’inettitudine mentale
Che concede alla dittatura una falsa legittimazione
La vigliaccheria travestita da obbedienza
In agguato nelle nostre anime denigrate
È la paura di calzoni inumiditi
Non osiamo eliminare la nostra urina
E’ questo
E’ questo
E’ questo
Amico mio, è questo che trasforma il nostro mondo libero
In una cupa prigione.





Ken Saro Wiwa


domenica 7 aprile 2019

Mentre


Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti, pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e dì : magari fossi una candela in mezzo al buio.




Mahmud Darwish, poeta palestinese (1941 – 2008)

giovedì 28 marzo 2019

La vecchiaia



Immagine presa dal web

Quando giungerò alla vecchiaia
 - se ci giungerò-
mi guarderò allo specchio e conterò le rughe
delicata orografia nella mia pelle distesa.
Quando potrò contare i segni
che han lasciato le lacrime 
e le ansie 
e il mio corpo
risponderà con lentezza ai miei desideri,
quando vedrò la mia vita
scorrere in vene azzurre,
in profonde occhiaie,
So che il mio cuore manderà ancora - ribelle -
il suo ticchettio e i dubbi e i vasto orizzonti
saluteranno ancora le mie mattine.

sabato 23 marzo 2019

Luna

Immagine presa dal web

Canto alla luna
La luna geme sui fondali del mare,
o Dio quanta morta paura
di queste siepi terrene,
o quanti sguardi attoniti
che salgono dal buio
a ghermirti nell'anima ferita.
La luna grava su tutto il nostro io
e anche quando sei prossima alla fine
senti odore di luna
sempre sui cespugli martoriati
dai mantici
dalle parodie del destino.
Io sono nata zingara,
non ho posto fisso nel mondo,

ma forse al chiaro di luna
mi fermerò il tuo momento,
quanto basti per darti
un unico bacio d'amore.

lunedì 18 marzo 2019

Un pò di poesia...


Solo et pensoso i più deserti campi vo mesurando a passi tardi e lenti, e gli occhi porto per fuggire intenti ove vestigio uman l'arena stampi. Altro schermo non trovo che mi scampi dal manifesto accorger de le genti; perché ne gliatti d'alegrezza spenti di fuor si legge com'io dentro avampi: sì ch'io mi credo omai che monti e piagge e fiumi e selve sappian di che tempre sia la mia vita, ch'è celata altrui. Ma pur sì aspre vie né sì selvagge cercar non so ch'Amore non venga sempre ragionando con meco, et io co llui. (Petrarca)

La vita è davvero strana. Quando ero giovane detestavo studiare Dante, Petrarca...Oggi, che sono vecchia li vado rileggendo e li scopro tanto vicini a me.
Allora mi viene un dubbio: o sono io che sono invecchiata e quindi sono maturata (???) oppure era l'insegnante di italiano incapace a farmeli amare.