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giovedì 18 aprile 2019

Poteri


La visione profonda, il quinto potere, è una spada che recide senza dolore tutti i tipi di sofferenza, come la paura, la disperazione, la rabbia e la discriminazione. Se usi i tuoi poteri di concentrazione, la visione profonda ti permette di vedere appieno l’oggetto su cui ti concentri: la concentrazione sull’impermanenza. L’impermanenza non è un’idea, non è un concetto: è un’intuizione, una visione profonda. Molti di noi cercano disperatamente di tenersi stretta una certa idea di stabilità e di permanenza, e quando sentono l’insegnamento dell’impermanenza sono presi dall’ansia. L’impermanenza, però, non è soltanto negativa, anzi può essere molto positiva. Tutto è impermalente, anche l’ingiustizia, la povertà, l’inquinamento e il riscaldamento globale. Certo, nella vita c’è incomprensione, c’è violenza, c’è disperazione, ma a loro volta sono cose impermanenti e proprio per questo possono essere trasformate, se abbiamo la visione profonda di come vivere nel momento presente. […]
Se sappiamo vivere in armonia con la visione profonda dell’impermanenza, non faremo tanti errori […]
Così smetteremo di correre verso il futuro, perdendo l’occasione di vivere la nostra vita, che è disponibile solo nel momento presente.

giovedì 21 marzo 2019

Poteri



Il terzo potere è quello della presenza mentale. La presenza mentale, o consapevolezza, è l’energia che ci rende consapevoli di ciò che accade nel momento presente, quando abbiamo questa energia siamo pienamente presenti, pienamente vivi, viviamo a fondo ogni attimo della vita quotidiana, Che tu stia cucinando, mangiando, lavando per te è il momento di generare l’energia della consapevolezza. […] Dimorando nel momento presente, non più trascinati dai nostri rimpianti per il passato o dalle preoccupazioni per il futuro, entriamo in contatto con le meraviglie della vita, e allora ogni passo che facciamo alimenta la nostra felicità. Se siamo poi consapevoli non ci tocca poi rimpiangere il modo in cui abbiamo vissuto: la consapevolezza ci aiuta a cogliere la presenza delle persone care e a restare in contatto con loro; è l’energia che ci permette di tornare a noi stessi, di essere vivi e davvero felici.

La consapevolezza genera il quarto potere, quello della concentrazione. Quando bevi il tè, bevi il tè e basta. Goditi il tè che stai bevendo: per favore, non bere la tua sofferenza, la tua disperazione, i tuoi progetti. Questo è molto importante, altrimenti non riesci a nutrirti. […] la concentrazione ci può aiutare a osservare a fondo la natura della realtà, facendoci raggiungere quel tipo di visione profonda che è in grado di liberarci dalla sofferenza. Ci sono tanti generi di concentrazione che possiamo coltivare. La concentrazione sull’impermanenza ci rende consapevoli che ogni cosa è in costante cambiamento…

La scintilla del risveglio (Lo zen e l’arte del potere) – Thich Nhat Hanh – Oscar Mondadori

Mia riflessione.
Leggendo le ultime righe, mi sono accorta che, in alcune cose svolte nella mia quotidianità, non metto la dovuta concentrazione. Banalmente potrei portare l'esempio del caffè del mattino. Quanti di noi lo preparano con consapevolezza? Un pò perchè assonnati, un pò perchè è un'abitudine, il tutto si svolge in modo direi automatico. Almeno io...

giovedì 14 marzo 2019

Poteri


Nel buddismo si parla di cinque poteri, cinque tipi di energia: fede, diligenza, consapevolezza, concentrazione e visione profonda. […]

La prima fonte di energia è la fede. Quando si ha dentro l’energia della fede si è forte. La parola fede può essere tradotta meglio con fiducia, affidamento.[…]
Fede significa avere un sentiero che conduce alla libertà, alla liberazione e alla trasformazione delle afflizioni: se avete visto il sentiero, se avete un sentiero da percorrere, avete un certo potere […]
Quel potere non ti distrugge, né distrugge le persone che hai intorno, al contrario, ti dà forza ed energia, egli altri se ne accorgono. Quando si ha fede. Gli occhi diventano brillanti e i passi fiduciosi: quello è il potere. Puoi generare questo tipo di potere in ogni momento della tua vita quotidiana, e ti renderà felice.

Il secondo genere di potere è la diligenza. Se sei capace di tornare al tuo “io” migliore e più alto, devi poi sostenere questa pratica nel tempo. Non permetterti di essere distratto e di dimenticare di praticare. Pratica regolarmente, tutti i giorni, con il sostegno della sua famiglia, degli amici e della comunità: questa è la diligenza. Se pratichi ogni giorno la meditazione seduta, la meditazione camminata e la consapevolezza del respiro, se ogni giorno mangi in consapevolezza, la tua pratica verrà alimentata di continuo, con costanza, questa è la seconda fonte di potere. Sei capace di praticare la presenza mentale, ma la tua motivazione non deve essere dimostrare di esserne capace: il punto è praticare per il proprio benessere e per il proprio piacere. Pratichi e basta, e lo fai tutti i giorni.

La scintilla del risveglio (Lo zen e l’arte del potere) – Thich Nhat Hanh – Oscar Mondadori