lunedì 18 marzo 2019

Un pò di poesia...


Solo et pensoso i più deserti campi vo mesurando a passi tardi e lenti, e gli occhi porto per fuggire intenti ove vestigio uman l'arena stampi. Altro schermo non trovo che mi scampi dal manifesto accorger de le genti; perché ne gliatti d'alegrezza spenti di fuor si legge com'io dentro avampi: sì ch'io mi credo omai che monti e piagge e fiumi e selve sappian di che tempre sia la mia vita, ch'è celata altrui. Ma pur sì aspre vie né sì selvagge cercar non so ch'Amore non venga sempre ragionando con meco, et io co llui. (Petrarca)

La vita è davvero strana. Quando ero giovane detestavo studiare Dante, Petrarca...Oggi, che sono vecchia li vado rileggendo e li scopro tanto vicini a me.
Allora mi viene un dubbio: o sono io che sono invecchiata e quindi sono maturata (???) oppure era l'insegnante di italiano incapace a farmeli amare. 

20 commenti:

  1. Cara Anna Maria, certo che un po di poesia fa bene a tutti io compreso.
    Ciao e buon inizio della settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ne ho lette altre ...Piano piano le posterò perchè le poesie innalzano l'anima al cielo, almeno a me fa questo effetto. Abbraccioooo

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  2. Ambedue le cose, forse la tua insegnante non era capace di trasmetterti la passione per la poesia e a te studiarla diventava un onere pesante. Oggi che se più matura e anche libera di scegliere le tue letture, leggere Dante, Petrarca o altri autori considerati barbosi non ti pesa più, li leggi per il puro piacere di farlo e di arricchirti coi loro versi.
    Abbraccio siempre<3

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    1. Sai cara, credo anche io che sia proprio questa conquistata libertà di scelta che mi porta a tornare a leggere libri che in passato mi infastidivano solo a vederli. Abbraccio siempre tutto per te. <3

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  3. I campi "aperta" in pensieri, già tantissimi Francesco ed io meditar........

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    1. Anche io spesso vado per campi e sentieri collinari, un pò correndo, un pò camminando, un pò meditando. E ciò mi fa star bene. Abbraccio caro siempre <3

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  4. Buonasera Anna Maria, la tua esperienza insegna che l'insegnante non era capace di farteli amare perchè forse non insegnava con passione.

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    1. Nel tuo commento c'è un pò di verità. Ricordo che aveva più di cinquant'anni, forse la voglia di insegnare le era passata... ricordo che le sue lezioni erano barbose, ripeteva ciò che c'era già scritto sul libro... Una noia sinceramente.
      PS ho dato un'occhiata al tuo blog. Mi piace e ho letto cose interessanti. A presto

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  5. Secondo me è la scuola che ammazza il piacere della scoperta, colpa di docenti troppo impaludati e stanchi.
    Pensa che io il latino lo sto amando ora che lavoro e non quando andavo a scuola!
    Baci!!!

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    1. Ed aggiungerei anche un pò incapaci. Chissà come fanno a vincere un concorso per avere una cattedra. Mah! In casa abbiamo un esempio con la prof di matematica di mio nipote. Meno male che c'è mio figlio che ne capisce altrimenti ...
      Abbraccio siempre <3

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  6. Può darsi che per certe cose ci voglia anche la giusta maturità. Quando andavo a scuola, studiavo perché era mio dovere, ma non ci mettevo sta gran passione. Ora, la pseudo-maturità, sono molto più avida di conoscenza.

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    1. Perchè pseudo? A me sinceramente non sembra anzi...
      Confesso che anche io a scuola non ero una grande alunna, sono riuscita a laurearmi per un capello, ma la strada alla professione sono riuscita a farla grazie a me, e non certo per quello che mi insegnarono a scuola. (✿◠‿◠)

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    2. Pseudo perché ho un'età in cui si presuppone maturità ma non me la sento mica tanto.
      Comunque ripensando ai professori che ho avuto, non mi sembra di ricordare che fossero così interessati a noi allievi. Forse non ricordo bene eppure non mi sembra fossero particolarmente empatici nei nostri confronti. E non sono mai stata in classi problematiche dove la disciplina era un problema. Boh, capisco che anche gli insegnanti hanno i loro problemi però, boh.

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    3. Mi sembra, leggendo i commenti, che quasi nessuno di noi era molto entusiasta della scuola e dei propri professori e la propria vera cultura l'ha acquisita ad una certa età. ٩(♡ε♡ )۶

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  7. Mettiamola così: a scuola ci andiamo per esperire l'essenziale ma ciò che conta sul serio lo impariamo e apprezziamo solo fuori da essa.
    Ti abbraccio!

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    1. Concordo!
      PS passato il nervoso?
      Abbraccio siempre <3

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  8. un linguaggio sicuramente ostico per un giovanissimo studente.
    ma anche una questione di esperienze e maturazione che portano ad apprezzare sentimenti e forme espressive. buon giorno

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    1. La maturazione ci vuole davvero per godere di queste poesie trascurate in gioventù. Buon fine settimana

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