giovedì 14 marzo 2019

Poteri


Nel buddismo si parla di cinque poteri, cinque tipi di energia: fede, diligenza, consapevolezza, concentrazione e visione profonda. […]

La prima fonte di energia è la fede. Quando si ha dentro l’energia della fede si è forte. La parola fede può essere tradotta meglio con fiducia, affidamento.[…]
Fede significa avere un sentiero che conduce alla libertà, alla liberazione e alla trasformazione delle afflizioni: se avete visto il sentiero, se avete un sentiero da percorrere, avete un certo potere […]
Quel potere non ti distrugge, né distrugge le persone che hai intorno, al contrario, ti dà forza ed energia, egli altri se ne accorgono. Quando si ha fede. Gli occhi diventano brillanti e i passi fiduciosi: quello è il potere. Puoi generare questo tipo di potere in ogni momento della tua vita quotidiana, e ti renderà felice.

Il secondo genere di potere è la diligenza. Se sei capace di tornare al tuo “io” migliore e più alto, devi poi sostenere questa pratica nel tempo. Non permetterti di essere distratto e di dimenticare di praticare. Pratica regolarmente, tutti i giorni, con il sostegno della sua famiglia, degli amici e della comunità: questa è la diligenza. Se pratichi ogni giorno la meditazione seduta, la meditazione camminata e la consapevolezza del respiro, se ogni giorno mangi in consapevolezza, la tua pratica verrà alimentata di continuo, con costanza, questa è la seconda fonte di potere. Sei capace di praticare la presenza mentale, ma la tua motivazione non deve essere dimostrare di esserne capace: il punto è praticare per il proprio benessere e per il proprio piacere. Pratichi e basta, e lo fai tutti i giorni.

La scintilla del risveglio (Lo zen e l’arte del potere) – Thich Nhat Hanh – Oscar Mondadori

8 commenti:

  1. Cara Anna, in tutte le religioni anno qualcosa di speciale, nel Buddismo in particolare ne ho sentito tante cose, e credo pure da apprezzare.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Nel Buddismo, a mio parere, si possono trovare risposte per vivere al meglio la quotidianità. Abbraccio siempre <3 e un buon fine settimana

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  2. Premetto che del buddhismo so poco, che è una filosofia e che seguirla è un cammino che ti accompagna per tutta la vita.
    Mi piace quello che hai condiviso perché penso che la fiducia in se stessi, nel prossimo e in quello che siamo portati a fare (per dovere, per passione, per vocazione) sia un grande motore interiore che ci spinge sempre a dare e fare il meglio.
    Io la meditazione la pratico attraverso lo yoga che mi aiuta a stare in armonia con me stessa e il mondo che mi circonda e devo dirti che dopo ogni seduta mi sento sempre meglio, sempre più consapevole del mio valore e di ciò che posso dare al mondo.
    Da dove nasce questo tuo interesse per il buddhismo?
    Hai qualche libro da consigliarmi?
    Abbraccio siempre <3

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    1. Io seguo yoga in una palestra del mio paesello ma ti dico la verità, mi piace farlo di più quando sono da sola alla sera, un quarto d'ora di meditazione prima di addormentarmi, mi rilassa. Mi sono creata in casa un angolo solo mio, un tappettino in terra, un sottofondo di musica con arpa...
      Il mio interesse per questa filosofia è iniziato da poco tempo. Io sono di fede cristiana ma ultimamente trovo che i rappresentanti della chiesa non siano molto "corretti" (pedofilia, ricchezza). Ho cercato risposte ma mi è stato risposto che la chiesa è fatta di uomini. Giustificazione che non mi ha convinta per nulla se si tiene conto che chi decide di farsi prete sa già che fa voto di povertà, e castità...Allora ho cominciato a cercare altrove la pulizia interiore. E ho scoperto il monaco zen Thich Nhat Hanh, o meglio i suoi libri. Semplici da leggere, semplici da seguire.
      1) La scintilla del risveglio (Lo zen e l’arte del potere) – Thich Nhat Hanh – Oscar Mondadori
      2) La pace è ad ogni passo di Thich Nhat Hanh - Ubaldini Editore - Roma

      Se invece vuoi approfondire:
      1) La via dello zen di Alan Watts
      2) Zen, l'insegnamento silenzioso di Cristiano Ciceri

      Se hai una biblioteca vicino casa, comincia a cercare qualcosina lì, come ho fatto io. Io ho iniziato ad informarmi proprio prendendo libri in biblio, ho visto che questa filosofia era di mio interesse e gradimento, ed allora ho comperato i libri che adesso leggo piano piano, tranquillamente. Gli orientali non hanno fretta come noi occidentali.
      Abbraccio siempre <3

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  3. Ciao Anna,eccomi qua!
    Il libro cui fai riferimento lo conosco bene, è una bella spiegazione per "occidentali" di cosa sia la via del buddhismo (un po' esemplificata, ma comunque ci siamo).
    Sì, il concetto di potere nel buddhismo non è dominio, non è denaro, non è rivalsa sugli altri.
    Il potere è la consapevolezza del proprio ki, di come esso si armonizza con gli altri ki esistenti e di come tutti facciano parte di un'energia superiore che si sublima non solo nei cinque poteri ma nel percorso dei nove passi di Buddha che sfociano nel più grande potere che un essere vivente possa mai imparare a usare: la compassione.
    Consiglio a te ma anche alla simpatica signora Joanna (bella quella balenina!) di leggere anche qualche libro scritto dal Dalai Lama.
    Se vuoi dei titoli dimmelo, te li invio via mail.
    Un abbraccio!

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    1. Ciao cara, Joanna è come me alle prime armi ed allora io le ho indicato i libri che ho letto io per approcciarmi a questa filosofia che non è facile comunque da comprendere. A mio parere ci vogliono parecchi libri e soprattutto frequentare qualche centro buddista per capire fino in fondo.
      I titoli dei libri del Dalai, se li vuoi mettere qui, possono essere da incipit per avvicinarsi al Buddismo. Ma se preferisci mandameli pure per email. Non c'è nessun problema. Tra parentesi, oggi risponderò alla tua, quando la truppa tornerà nelle proprie case ed io troverò un pò di tranquillità. Scusami tanto. Abbraccio siempre <3

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  4. sì, meglio tradurre fede con fiducia, per non generare malintesi. una fiducia che è già consapevolezza.
    anche la pratica non dovrebbe essere confusa con la meditazione o la preghiera come meccanismi esteriori e strumentali

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    1. Concordo, meglio parlare di fiducia, la fede è tutta un'altra cosa.
      Lo yoga per me diventa meditazione, quando riesco ad estraniarmi dal mondo esterno e puntare la mia consapevolezza sul mio io. Sulla preghiera preferisco sorvolare perchè spesso diventa un meccanismo esteriore, come dici bene tu.

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