martedì 5 marzo 2019

L'amore nel Medioevo

[…] I romans d’aventure del XIII secolo erano evidentemente scritti per compiacere un pubblico femminile, così come le chansons des gestes erano scritte per compiacere un pubblico maschile.
L’amore cortese, così come era concepito in questa società, aveva alcune caratteristiche ben individuate. Innanzitutto lo si considerava impossibile tra marito e moglie. “Il matrimonio non è una scusa per non amare” è la prima delle regole dell’amore, esso era basato sul convincimento che l’affetto che lega le persone sposate non ha niente in comune con il sentimento d’amore, che può, e persino, talora, deve, essere cercato fuori dal matrimonio.
Peraltro è sufficiente rifarsi alle condizioni che presiedevano i matrimoni feudali per spiegare questo dogma che può suonare addirittura perverso alle orecchie moderne. Era nell’essenza dell’amore cortese l’essere una cosa liberamente cercata e liberamente data: non poteva essere cercato nel matrimonio feudale che, tanto spesso, era solo un accordo tra genitori che legavano tra loro i propri figli nell’interesse della terra. I feudi si sposavano: uomini e donne amavano. La donna adorata era sempre una moglie, ma spesso la moglie di un altro: era una delle regole del gioco.
Questa particolare concezione dell’amore aveva un’altra caratteristica. In esso la donna aveva una posizione di superiorità nei confronti dell’amante, altrettanto incontestata quanto la posizione di inferiorità della moglie nei confronti del marito. L’amore era, per così dire, feudalizzato: l’amante serviva la sua donna con l’umiltà con cui il vassallo serviva il suo signore.
Doveva mantenere segreta agli occhi del mondo la sua identità. Nascondendola sotto nomi fittizi quando la celebrava nelle sue canzoni. Non solo doveva comportarsi con estrema umiltà davanti a lei, dimostrando un’infinita pazienza nelle prove a cui i suoi capricci e i suoi sdegni potevano (secondo ogni regola) sottoporlo, ma doveva anche far di tutto, sempre, per essere degno di lei, coltivando tutte le virtù cavalleresche […]
Eileen Power - Donne del medioevo - Jaca Book

11 commenti:

  1. Cara Farfalla, leggendo la storia di questo libro, mi è sembrato assurdo che nel medio evo l'amore era quasi sempre per i ricchi.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. I ricchi non avevano nulla da fare di altro, a mio parere, ed allora cosa fare se non riempire il proprio tempo con amori clandestini?
      Abbraccio siempre <3

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  2. Certamente a quei tempi l'amore era un privilegio. Il popolo, forse, era quello che amava di più, senza scambi o interessi, non avendo nulla o quasi da spartire a parte se stessi. Io se fossi nata in quel periodo sarei stata ribelle, con tutte le conseguenze del caso😁😉.
    Ciao cara
    Un abbraccio
    Chiara

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    1. Con la ribellione, saresti sicuramente finita rinchiusa dentro un monastero per sempre.
      Abbraccio siempre cara e bella amica. <3

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  3. Ciao Annamaria, grazie per avermi ritrovata: è un piacere rileggerti dopo tanto tempo!
    Interessante questo libro, dovrò leggerlo.
    Un abbraccio grandissimo!

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    1. Ciao cara e vecchia amica di quando il blogging era cosa seria. Dobbiamo ringraziare Francesca, lei ha scovato me ed io ho ritrovato te. Giro più che fruttuoso.
      Un abbraccio grandissimo anche a te con un arrivederci a presto. <3

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  4. Il matrimonio per "affare" è sempre esistito, infatti già nei tempi antichi si diceva che le nozze fossero un contratto e non un'unione d'amore.
    Poi ovviamente per "esigenze d'affetto" c'erano gli amanti e le amanti, molti dei quali hanno avuto una grande influenza anche nella Storia.
    Mi viene in mente Madame Pompadour che teneva il re "per il naso" oppure Cavour che inviava ai politici degli altri paesi le sue amanti per carpire informazioni utili...
    Ti dirò, nel bene e nel male per me è sempre meglio il matrimonio che si fa per amore e non per convenienza: poi come va, va, questo può dirlo solo il destino.
    Abbraccio siempre <3

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    1. Ciao cara, il ritrovarti mi riscalda il cuore sai?
      Il tuo pensiero su Cavour è venuto anche a me. Se ricordo bene una delle sue amanti era la contessa di Belgioioso, che era anche l'amante di Napoleone III, se ricordo bene...ma non insisto...
      Anche io sono per il matrimonio d'amore, ma per affari.
      Abbraccio siempre <3

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  5. Ciao Farfalla
    Buona festa della donna, sempre ogni giorno.
    Un abbraccio 🌺⚘🌷❤
    Chiara

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    1. Ciao cara, chiamami Anna il mio vero nome. Piano piano mi staccherò da questo nick, ho deciso di fare blogging seriamente e piano piano comincerò a mostrarmi. E quale giorno migliore per farlo se non oggi?
      Buona festa anche a te di vero cuore. Ho detto a mio marito di non portarmi nessuna mimosa, preferisco un fiore di campo ogni giorno. Non sei d'accordo con me?
      Sul blog di wordpress dici che ho esagerato nello scrivere ciò che realmente penso?
      Abbraccio siempre <3

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  6. No non si esagera mai quando è verità. Preferisco una verità che fa male che una bugia che potrebbe far bene.
    Anch'io sono d'accordo non servono le mimose sono i gesti che fanno bene e i fiori di campo hanno più valore perché sono stati raccolti personalmente.
    Un abbraccione Anna di ❤
    Chiara

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