mercoledì 23 gennaio 2019

La speranza


La speranza è importante perché può rendere il presente meno gravoso. Credere che il domani andrà meglio, aiuta a sopportare il fardello di oggi. Ma questo è il massimo che ch la speranza può far per noi: alleggerire il nostro fardello. Riflettendo sulla natura della speranza, mi appare chiaro il suo risvolto tragico. Aggrappandoci alle nostre speranze, non concentriamo le energie e le capacità sul movimento presente. La speranza ci serve a credere che il futuro sarà migliore, che troveremo la pace, o il Regno dei Cieli. La speranza diventa un ostacolo. Se riuscite a non sperare, vi calate completamente nel presente e scoprite la gioia che è già qui. L’illuminazione, la pace e la gioia non arrivano dall’esterno. La sorgente è dentro di noi, e se scaviamo in profondità nel presente l’acqua zampillerà Per essere vivi dobbiamo tornare al momento presente. La cultura occidentale dà tanto valore alla speranza da farci sacrificare il presente. La speranza riguarda il futuro. Non può aiutarci a scoprire la gioia, la pace e l’illuminazione nel presente. Non dico che non bisogna sperare, ma che la speranza non basta. La speranza può esservi d’ostacolo, e se, indulgete all’energia della speranza non saprete riportarvi fino in fondo all’attimo presente. Se rincanalate questa energia nell’essere consapevoli di ciò che accade nell’attimo presente, troverete una via d’uscita e scoprirete la gioia e la pace proprio in quell’attimo dentro di voi e in tutto ciò che vi circonda.

La pace è ogni passo di Thich Nath Hanh

15 commenti:

  1. La Speranza è credibile quando ha solide basi nel presente. Senza questo supporto è solo un sogno irrealizzabile.

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    1. Credo che tu abbia perfettamente ragione. Lo dice anche l'articolo, con altre parole ma il concetto è lo stesso. Abbraccio siempre

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  2. subito mi viene in mente il primo enigma di turandot (opera con libretto di adami-simoni e musica di puccini): "il fantasma iridescente... tutto il mondo lo invoca, tutto il mondo lo implora! ma il fantasma sparisce con l'aurora, per rinascere nel cuor!"
    ora tutto è racchiuso nel senso di quella parolina: rinascere.
    la penso da molti anni come thich (pur non avendo letto nulla di suo e non conoscendolo se non tramite il tuo blog). rinascere è ogni passo compiuto con la consapevolezza che, uno dietro l'altro, costituiranno il tuo cammino. non è necessaria alcuna proiezione (come pure nessuna nostalgia): tutto (passato presente futuro) è indissolubilmente e significativamente legato. per questo accenno a un dubbio collegato alla traduzione del testo originale di thich, quando leggo "per essere vivi DOBBIAMO TORNARE al momento presente". del resto (e non è detto che sia questo il caso) non è facile neppure per un saggio esprimere perfettamente attraverso la parola il proprio pensiero.
    ciao

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    1. Beh per non aver letto mai il Thai credo che hai capito ciò che vuol dire. Riguardo al tuo dubbio posso raccontarti la mia vita. Nell'età adulta ho spesso vissuto di passato, ripensato ai miei errori, alle mie scelte, famiglia e carriera poi...Oggi a quasi 66 anni mi sono fermata, il passato è diventato un ricordo da ricordare, (tanto non torna più); il futuro non lo penso perchè chissà se verrà; ed ecco che mi sono concentrata nel presente, nella quotidianità che rappresenta il presente, e sono tornata a vivere una dimensione umana. Godo del sole, della natura, delle passeggiate, del vento, del mio respiro, di un sorriso..."per essere vivi DOBBIAMO TORNARE al momento presente".
      E' stato un piacere leggere il tuo commento. Abbraccio siempre.

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    2. be', forse c'è un malinteso, riguardo la frase di thich...

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    3. Se mi vuoi spiegare meglio... Buongiorno

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    4. Io la interpreto così come ho scritto sopra ..

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    5. in primo luogo, come ho già spiegato, mi sovvengono dubbi sulla traduzione dall'originale. il termine "dobbiamo" è piuttosto improbabile o comunque rischioso. anche "tornare" indica in genere uno sfasamento o una contraddizione in atto. parole molto impegnative che un maestro difficilmente utilizzerebbe, a mio parere

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    6. Scusami, non avevo capito che ti riferivi alla traduzione. In effetti il Tai non impone con un dobbiamo, semmai consiglia. Beh le traduzioni sono quasi sempre approssimative. Per capire davvero un libro bisognerebbe leggere l'originale ma diventerebbe difficile, almeno per me. Buon fine settimana

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    7. sì, la traduzione è molto importante e può portare a non comprendere o distorcere il pensiero dell'autore.
      buon inizio

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  3. pura coincidenza. mi sono accorto ora di aver postato proprio stamani una poesia in qualche modo collegata al tema e titolata "presente".
    solo per dire che i cammini s'intrecciano e non seguono un percorso "lineare". ciao ancora

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    1. Verissimo! E il bello della vita è proprio questo intrecciarsi...

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  4. Una riflessione molto giusta, che non pensiamo quasi mai, soprattutto noi occidentali.
    La speranza è nel futuro, ignoriamo quasi il presente, negando quelle basi che poi sono proprio loro a dare un significato alla nostra esistenza.
    Bacio farfallina mia

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  5. Nella cara come darti torto? Ignorare il presente e i suoi insegnamenti per costruire un futuro migliore é un grave errore. Baciobacio siempre per te 😘😘

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